La virtù della pazienza
Coltivare la virtù della pazienza per inseguire il valore pedagogico del tempo letterario che è un tempo lento, che vuole una lettura intensa, attenta anche - o soprattutto - ai minimi particolari.
Petrarca suggerisce a un suo ipotetico lettore:
Io voglio che il mio lettore, chiunque egli sia, pensi solo a me, e non stia a pensare alle nozze della figlia, alla notte che ha passato con l’amante, alle trame dei suoi nemici, alla causa in tribunale, alla terra o ai soldi, e almeno mentre legge voglio che sia solo con me… Non voglio che si impadronisca senza fatica di ciò che non senza fatica io ho scritto.
[Familiares, XIII, 5, 23]
Per quel che mi riguarda cerco di adempiere a questo “precetto”. E devo dire sinceramente che farlo non mi costa alcuna fatica. Anzi, astrarmi dal “secolo” mentre leggo è sempre un vero e proprio sollievo.
da akatalēpsía, 17 Giugno 2007