Osservare il silenzio, descriverlo con parole
Ho visto il Nulla, e questo Nulla mi ha spinta a convincermi che molto (se non tutto) dipende da noi. Non siamo semplicemente “portati” dalla corrente di un fiume. Noi abbiamo in mano il timone e, se vogliamo usarlo, nessuno può impedirci di farlo.
Il vero diarista è colui che si trova in un’ansa del fiume, vede passare la grande corrente e prende nota. A me piace osservare in silenzio, ma descrivere con parole. Che siano scritte e non pronunciate vuol dire poco. Quel che conta è esprimersi. Penso in questo senso a Henri Frédéric Amiel che non ha fatto altro che dialogare con se stesso, nel suo intimo.
da akatalēpsía, 12 maggio 2007