October 30, 2008

La fine di tutte le cose


Non è ovviamente nelle intenzioni di Kant disquisire riguardo la natura della divinità o le sue regole divine e si limita a riconoscere nella concezione dualistica quella eticamente più utile al fine che ogni uomo sia in grado, in vista di un Giudizio futuro, di fare i conti con la propria coscienza e riconoscere il bene e il male, il morale e l’immorale tra i suoi comportamenti e usufruire nel migliori dei modi della propria libertà.

Dopo questa parantesi intorno le diverse concezioni del destino dell’anima Kant ritorna sulle questioni che più gli stanno a cuore e più rimandano a quella escatologia trascendentale di cui parla Taubes: perché gli uomini si aspettano la fine del mondo e se la aspettano terrorizzante?

Luca Maria Valzesi - Kant e la fine del mondo

[Mentre rileggo La fine di tutte le cose]


inserito da Clelia Mazzini |
web metrics