Sibili di fionda
I mali altrui, e per giunta improvvisi, turbano gli animi di tutti. Come il sibilo di una fionda, sia pure vuota, atterrisce gli uccelli, così noi ci angustiamo non solo per un colpo, ma per un semplice crepitio. Dunque nessuno che si sia abbandonato a fantasie di questo genere può essere felice. Del resto, la felicità esiste soltanto se si identifica con l’imperturbabilità; in uno stato di continuo allarme la vita è disagevole.
Lucio Anneo Seneca - Lettere a Lucilio, 74, 5