Oltre la superficie delle cose
- E’ stato molto brutto? -, mi domandò in imbarazzo.
- Sì -
- Cosa ti è successo quella notte? -
- Ho avuto una reazione eccessiva che ha sfondato la superficie delle cose -
- E poi? -
- Sono caduta -
- E dove sei finita? -
- Da nessuna parte. Non c’era profondità, non c’era precipizio. Non c’era niente -.
Elena Ferrante - I giorni dell’abbandono
inserito da Clelia Mazzini | permalink