Non voglio
Tutti i vostri strumenti hanno nomi bizzarri / e difficili, ma io vedo chiaro e so che in fondo sono solamente / metri e gessetti con cui misurate / e segnate - segnate e misurate / senza stancarvi /
Sfilate spilli di tra le labbra, come una sarta: / me li appuntate sull’anima / e dite: “Qui faremo un bell’orlo. / Dopo starai tanto meglio.” /
Io non voglio che mi tagliate un pezzo d’anima! / Se ne ho troppa per entrare nel vostro mondo, / ebbene, non voglio entrarci. /
Sono un poeta: una farfalla, un essere / delicato, con ali / Se le strappate, mi torcerò sulla terra / ma non per questo potrò diventare / una lieta e disciplinata formica.
Margherita Guidacci