June 3, 2008

La statua della parola

Pur non essendo una gran frequentatrice delle parole “dette” (mi abbandono più assiduamente e assai più volentieri a quelle “scritte”) confesso di avere un debole per la magia della parola che fa nascere e trasforma le cose. Sono convinta che non finiremo mai di maturare in noi la parola, meglio se riusciremo a circondarla di silenzio e di rispetto (cosa ahimé non facile nei tempi dati).
Se infatti proiettassimo la parola su uno sfondo di silenzio riusciremmo a ricavarne un suono interiore che non è più (solo) quello della voce.
Alla luce di tutto questo mi chiedo a volte come potrebbe essere la statua della parola, che foggia avrebbe il coraggio di darle un artista che volesse rappresentarla.
La risposta mi appare sempre assai ardua.

[Ne avevo già parlato - brevemente - »>qui]

da akatalēpsía, 20 novembre 2006

inserito da Clelia Mazzini |
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