Strumenti per attraversare la noia
…Come ingannar questi nojosi e lenti
giorni di vita in cui sì lungo tedio
e fastidio insoffribile accompagna
or io t’insegnerò…
Pochi versi di Giuseppe Parini “risorti” all’improvviso in mente, mentre pensavo a tutt’altro, mi hanno portata a rileggere d’un fiato Il Giorno e ad estrarre dal poemetto (“leggero e profondo” come ebbe a definirlo, con un’efficace endiadi, Carducci) “cose nuove e cose antiche”. Erano anni che non lo leggevo ed ieri sera me ne sono chiesta più volte il perché. Eppure in esso vi ho trovato molti “precetti” che, pur se didascalici ed ammantati di una bonaria vena di satira, hanno inclusa una semplice e valida ragione di esistere.
Lottare contro la noia è una condizione umana costante; io, com’ebbi a scrivere nella “prima edizione” di alètheia, spesso per non annoiarmi non faccio assolutamente niente.
Sbagliando. Perché leggere Parini, per esempio, è stato molto più efficace: mi sono divertita ed ho ingannato la noia con profitto.
E questo lei lo sa, e me la farà pagare…
»>qui il testo integrale del poemetto Il Giorno di Giuseppe Parini
da alètheia 15 aprile 2005
inserito da Clelia Mazzini | permalink