Laicità debole e laicità forte
Si può continuare a discorrere di laicità senza mettere adeguatamente a fuoco le accezioni di fondo di questo termine, ormai “strategico”, del nostro linguaggio culturale e politico? Ed è proprio vero che il fatto di essere non-credenti, o credenti, non ha più nulla a che fare con il concetto di laicità? Seguendo un percorso inedito, e pervenendo a risultati originali – che lo distanziano da taluni luoghi comuni della cultura e della pubblicistica dei giorni nostri –, quest’opera mostra come un discorso plausibile sulla laicità non possa prescindere né da una previa analisi linguistico-concettuale né dal contributo di quella disciplina-frontiera che è la bioetica. Passando attraverso un intenso dibattito, che vede impegnati alcuni dei nomi di spicco della bioetica cattolica e laica del nostro Paese, da Sgreccia a Lecaldano, l’autore si misura, in modo chiaro e al tempo stesso rigoroso, con i grandi temi della laicità e dello Stato pluralista, offrendo un contributo decisivo alla discussione in corso.
Giovanni Fornero
Laicità debole e laicità forte: il contributo della bioetica al dibattito sulla laicità
Ed. Bruno Mondadori
”Accanto a un significato debole, esiste anche un significato forte di laicità rispetto al quale la distinzione fra credenti e non credenti, anziché risultare inessenziale, riacquista il suo significato originario di elemento discriminante.”