March 20, 2008

Lettere dalla zona interdetta (IX) [Il mistero più grande]

Mi dici che raccontare una storia è un po’ come navigare attorno al mistero, e che il mistero è senza confini; lo capisco e capisco anche che, raccontando, si può andare avanti all’infinito, perché in effetti nessun racconto finisce davvero mai. Ma credo che, uno alla volta, i pezzi di quel racconto che possiamo chiamare vita, si sistemino al loro posto secondo un ordine che parrebbe prestabilito ma che in realtà siamo proprio noi a fissare volta per volta. E così, andando avanti verso noi stessi, può capitare anche di incontrare quell’io che spesso abbiamo cercato con tanto affanno. In questo modo, raccontare una storia, scrivere della nostra vita, può farci arrivare alla consapevolezza che soltanto ciò che ha veramente significato è capace di redimere. E forse, fra tutti, non c’è mistero più grande di questo. Credimi.

[In risposta a G.M., 11 marzo 2003]

inserito da Clelia Mazzini |
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