La linea socratica (che il "guardo" non esclude)
…Dopo quasi 40 anni di carriera letteraria [Sciascia] ci lasciava la percezione che la barriera che ci separa dalla legalità può essere distrutta, poco per volta, attraverso il percorso di qualche linea socratica. Nulla di retorico, di difficile o di astruso. Il concetto restava e resta chiaro: non può esistere una società senza regole precise, non può esistere la vera libertà senza la logica dei limiti. La legalità deve nascere dalla ragione ed è ragione pura. Ed a questo punto nessun muro, massiccio che sia, ci può negare la visione degli orizzonti.
Da una lettera di Carlo Cavalli al direttore di Varese News [6 novembre 2009]