Fondamenti umani (libertà "da" e libertà "per")
Nella sua prima accezione la libertà è intesa nel suo significato polemico, a forte componente psicologica, come libertà da qualche cosa. E’ l’accezione negativa, ma è di questa libertà che abbiamo la più ampia esperienza ed è quella che muove il nostro impegno. La libertà, in questo caso, coincide con la liberazione da qualche cosa: libertà come liberazione. Più arduo diviene definire la libertà nella sua seconda accezione: libertà per, libertà positiva. Ci si libera per poter realizzare qualche cosa, ed è libero chi può, senza coazione ed in piena padronanza di sé, realizzare un alcunché che valga la pena di essere realizzato. E’ chiaro che la identificazione di questo alcunché, se è facile facendo riferimento a particolari situazioni e a particolari esigenze, comporta invece una difficile presa di posizione in merito alla natura dell’uomo. Ci riferiremo allora ad una libertas maior, ad una libertà come totale espressione della nostra libertà metafisica, come realizzazione piena di noi stessi.
Armando Rigobello - Il futuro della libertà