June 8, 2009

Una miopia che salva


Grazie a —->questo libro mi imbatto nell’ algoritmo miope di Rosenstiehl il quale (riassumendo) dice che per uscire da un qualsiasi labirinto bisogna sottrarsi alla tentazione di fare ipotesi globali, di costruire mappe mentali. Occorre cioè considerare solo ciò che si vede. Quindi si esce dal labirinto solo accettando la nostra miopia. Essere miopi in un labirinto significa concentrarsi sui dati del problema, senza affidarsi a ingannevoli intuizioni. Dedalo è miope, ma si salva. Icaro vuole vederci più chiaro, ma precipita. A volte occorre un’intelligenza duttile, una razionalità adattabile: una logica più da artigiani che da artisti. Si esce da qualsiasi labirinto dando retta a ciò che si vede, non a ciò che si pensa di poter vedere. E’ una folgorazione: nel labirinto della mia vita mi sono votata al realismo scientifico, non a una qualsiasi fede. E ho trovato sempre l’uscita, da sola.

da akatalēpsía, 14 maggio 2007


inserito da Clelia Mazzini |
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