- E’ stato molto brutto? -, mi domandò in imbarazzo.
- Sì -
- Cosa ti è successo quella notte? -
- Ho avuto una reazione eccessiva che ha sfondato la superficie delle cose -
- E poi? -
- Sono caduta -
- E dove sei finita? -
- Da nessuna parte. Non c’era profondità, non c’era precipizio. Non c’era niente -.
Elena Ferrante - I giorni dell’abbandono
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- L’amore fa male, forse?
- Sì, l’amore fa male. Come un grande avvoltoio plana sopra di noi, si immobilizza e ci minaccia. Ma la minaccia può essere anche promessa di gioia. Sei bella, Hélèna, così bella che guardarti è una sofferenza.
- Ieri dicevate che era una gioia.
- E’ una gioia e una sofferenza…Bernard (Gérard Depardieu) e Marion (Catherine Deneuve)
in
L’ultimo metrò di
François Truffaut
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Com’è possibile che ciò che viviamo come “ora” sia lungo abbastanza da permettere che qualcosa vi accada? In altri termini: come riusciamo ad accordare al momento presente una forma temporale, in modo da renderlo un evento analogico, vissuto in tempo reale?
Daniel N. Stern - Il momento presente
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Ognuno di noi è notoriamente uno straniero quasi ovunque sulla terra; allo stesso modo ognuno di noi è quasi in tutti gli ambiti dello scibile un mezzo o un totale analfabeta. Però ammetterlo è una cosa, un’altra è essere fieri dello status di ignorante. Lo studioso di Shakespeare che non ha mai letto una pagina di Darwin, il pittore cui gira la testa nel sentir anche solo parlare di numeri complessi, lo psicoanalista che non sa nulla dei risultati cui è pervenuto l’entomologo, e il poeta che non è capace di stare ad ascoltare un neurologo senza addormentarsi, sono altrettante figure involontariamente comiche, non molto lontane dall’istupidimento per propria scelta e colpa.
Hans Magnus Enzensberger - Gli elisir della scienza
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