November 4, 2009

Priorità razionali


Le leggi morali non sono il prodotto della ragione […] e la moralità non consiste in nessun dato di fatto che si possa scoprire con l’intelletto, [quindi] una cosa è conoscere la virtù e un’altra è conformare ad essa la volontà. […] Non è [infatti] contrario alla ragione che io preferisca la distruzione del mondo intero piuttosto che graffiarmi un dito. E’ però contrario alla cosiddetta “morale”.

David Hume - Trattato sulla natura umana [III, 3]

inserito da Clelia Mazzini |
November 3, 2009

L'avara ombra gemella


L’amore e l’odio sono due sentimenti che si sostengono a vicenda ma, fra i due, l’odio è quello più longevo. L’amore, infatti, può contare su forze molto limitate, traendo energia un po’ dalla vita e un po’ dalla generosità dell’altro; l’odio invece assomiglia alla morte, e all’avarizia, di cui è in qualche modo una specie di ombra parallela. Un’ombra che si stende al di là degli esseri e delle cose.

Honoré de Balzac - La ragazza dagli occhi d’oro

inserito da Clelia Mazzini |

L'osservatore del nulla possibile


Io definisco come pensiero la relatività assoluta del mondo, cioè io pongo l’equivalenza assoluta di tutti i centri di riferimento. Distruggo la mondanità del mondo, senza neanche dubitarne. Così il mondo, indicando continuamente il senso che io sono, ed invitandomi a ricostruirlo, mi incita ad eliminare l’equazione personale che io sono, resituendo al mondo il centro di riferimento mondano in rapporto al quale il mondo si dispone. Ma, nello stesso tempo, io sfuggo - col pensiero astratto - al senso che sono, cioè taglio i miei legami col mondo, mi pongo in stato di semplice osservazione esterna, ed il mondo svanisce nell’equivalenza assoluta delle sue infinite relazioni possibili.
Il senso, infatti, è il nostro essere-nel-mondo in quanto noi dobbiamo esserlo sotto forma di essere-nel-mondo.

Jean-Paul Sartre - L’essere e il nulla [Parte III, ll per-altri]

inserito da Clelia Mazzini |

Il bene che fa diventare un bene


Nulla impedisce che siano beni sia la saggezza sia chi la possiede; così saranno ugualmente beni tanto la saggezza quanto avere la saggezza, cioè essere saggi. Io voglio la saggezza per essere saggio. Non è essa un bene senza il quale neppure io diventerei un bene? […] E dunque tocchi a te la sola saggezza e a me l’essere saggio.
[…Così riuscirò a fronteggiare i tanti mali e a liberarmi dalle sventure che si sono scatenate su di me o che io stesso mi sono procurato. E, sempre in questo modo, potrò sopportare il dolore senza lamenti, e la prosperità senza far lamentare gli altri…]

Lucio Anneo Seneca - Lettere a Lucilio, Ep. 117

inserito da Clelia Mazzini |

La generosità di una promessa


Se la verità si sottrae, lo fa solo per offrirsi; più che sottrarsi, essa in fondo si riserva; lungi dal celarsi per dileguare, essa piuttosto si raccoglie per meglio rivelarsi; la sua non è un’avara gelosia della propria segretezza, ma la generosità di una promessa e di un appello; il che è segno di pienezza piuttosto che di assenza.

Luigi Pareyson - Verità e interpretazione I, 2, 14

inserito da Clelia Mazzini |
November 2, 2009

L'inesorabile (giro del tempo)


Giro del sole nelle nostre stanze,
da finestra a finestra, da mattino
a sera. Quanti giorni, quante
stagioni, e poi anni…
Le nostre figlie bambine, poi donne.
Tu sempre più stanca e lontana,
poi finita, una mattina all’alba.
Io qui ancora, a guardare stupito
il tempo che gira
col vecchio sole da finestra a finestra.

Diego Valeri - Giro del sole nelle nostre stanze
da “Calle nel Vento” ed. Mondadori, 1975

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Iperboli artistiche (povera gente di Chicago)


Di questi tempi il mio artigianato lo chiamano Arte e lo pagano profumatamente. Il mese scorso un collezionista di Chicago ha offerto tremila dollari a Duni, il ferramenta, per la sua vecchia insegna con le sue antichissime lettere che si sfaldano. Tremila dollari! Duni il lavoro me l’aveva pagato con pentole da cucina. L’impero di Duni avevo scritto, secondo le sue istruzioni. Pentole, Utensili, Semi, Biciclette. Prezzi Convenienti. Accessori da Bagno. Tremila dollari! Prego per la gente di Chicago…

Jim CraceSettimo continente

inserito da Clelia Mazzini |

Counseling politico


Magis movent exempla quam verba*.

[Anonimo proverbio latino]

*Gli esempi smuovono più delle parole.

inserito da Clelia Mazzini |

Fondamenti umani (libertà "da" e libertà "per")


Nella sua prima accezione la libertà è intesa nel suo significato polemico, a forte componente psicologica, come libertà da qualche cosa. E’ l’accezione negativa, ma è di questa libertà che abbiamo la più ampia esperienza ed è quella che muove il nostro impegno. La libertà, in questo caso, coincide con la liberazione da qualche cosa: libertà come liberazione. Più arduo diviene definire la libertà nella sua seconda accezione: libertà per, libertà positiva. Ci si libera per poter realizzare qualche cosa, ed è libero chi può, senza coazione ed in piena padronanza di sé, realizzare un alcunché che valga la pena di essere realizzato. E’ chiaro che la identificazione di questo alcunché, se è facile facendo riferimento a particolari situazioni e a particolari esigenze, comporta invece una difficile presa di posizione in merito alla natura dell’uomo. Ci riferiremo allora ad una libertas maior, ad una libertà come totale espressione della nostra libertà metafisica, come realizzazione piena di noi stessi.

Armando Rigobello - Il futuro della libertà

inserito da Clelia Mazzini |
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