January 2009
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La tentazione della clava
Secondo il dettato ciceroniano, Zenone stabiliva essere la passione (páthos) come “un movimento dell’anima che devia dalla ragione e che per questo va contro natura” (Stoici antichi, fr. 205). Che la passione faccia spesso deviare dalla ragione lo posso comprendere e accettare, che vada “contro natura” mi lascia un po’ più perplessa. Se prendo per buona...
Jan 28th
Ri-nascite
Sono convinta che la vera essenza dell’uomo sia da ricercare nella rinascita, non nella nascita. Perché un essere umano è reale (e “concreto”) solo se, prima di ciò che è, “è stato”. Si tratta di una “concretezza temporale” imprescindibile. Non può esserci “vita”, se non c’è “esistenza”. Il lato “biologico” non mi...
Jan 27th
Osservare il silenzio, descriverlo con parole
Ho visto il Nulla, e questo Nulla mi ha spinta a convincermi che molto (se non tutto) dipende da noi. Non siamo semplicemente “portati” dalla corrente di un fiume. Noi abbiamo in mano il timone e, se vogliamo usarlo, nessuno può impedirci di farlo. Il vero diarista è colui che si trova in un’ansa del fiume, vede passare la grande corrente e prende nota. A me piace osservare in...
Jan 25th
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La dimenticanza
Senza una data da ricordare / né un luogo ben preciso da indicare / ecco che arriva la dimenticanza. // Silenziosa / come un morto che galleggia sul fiume, / lontana, ineluttabile / come può essere solo il destino: // come un’ampia zona buia, / o una scultura perfetta, / come una faccia senza lineamenti, / senza sguardo. E’ così che arriva. // Si crea una sera, all’improvviso, /...
Jan 23rd
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La sola narrazione che conta
Il tempo è la sola narrazione che conta. Estende gli eventi, rende possibile la sofferenza e la fine della sofferenza, ci fa vedere la morte e ce la fa dimenticare. da akatalēpsía, 24 luglio 2007
Jan 22nd
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Il luogo reale della memoria
Facendo un giro nella parte inabitata della casa, in un vecchio cassettone (ricoperto come tutto l’altro mobilio da un telo protettivo), ritrovo una vecchia foto di una parente ignota (forse una zia di mia madre, ma potrebbe essere anche una cugina di mio padre). E’ vestita fuori moda (se sono riuscita a identificare bene l’epoca dai pochi indizi nella fotografia). Ha un...
Jan 19th
Per amore o per ridere
Mario Baudino Per amore o per ridere Protagonista di questa storia è un viaggiatore misterioso: un uomo con la passione per le ragazze strabiche, che si aggira per l’Europa senza avere, in apparenza, nulla da fare, salvo eseguire piccoli incarichi per conto di un grande amore lontano. Sarà proprio uno di questi «lavoretti», che lo porta in una stramba comunità esoterica nel Sud della Francia, a...
Jan 17th
Liberabile
Cinzia Leone Liberabile Un uomo maturo, separato dalla moglie, stanco della solita vita metropolitana, esistenzialmente inerte, perde il lavoro e viene scambiato da un’agenzia immobiliare per l’acquirente dell’attico del suo condominio. Ed ecco che scatta qualcosa in lui: un’idea. Abbacinato dal desiderio improvviso di non essere più se stesso, si finge interessato a...
Jan 16th
Mappe di scrittura
Se fossi una scrittrice aspirerei a scrivere un libro le cui parole rivelino una corrispondenza il più possibile coerente prima fra loro e poi con le cose. Seguirei le “mappe” - più o meno accurate - di un territorio (fisico e psichico) del quale ci è sì negato di conoscere la verità ultima e assoluta, ma nel quale, per fortuna, non ci è affatto negato di muoverci e di cercare. da...
Jan 14th
Un modo diverso
In fin dei conti immaginare è solo un modo diverso di essere nelle cose: pensandole vere per il tempo che è necessario a comprenderle. da akatalēpsía, 2 marzo 2007
Jan 13th
Profumo di cananga
Ricordo un lungo discorso con F. sul tema dell’eternità. Lui ne perorava la possibilità, io mi limitavo ad eccepire. Era sera, Taranto era insolitamente fredda, umida, quasi inospitale. - Io mi ostino a cercare solo un segno, anche piccolissimo, che mi restituisca il respiro di qualcosa di eterno che so esistere - si adoperava a ribadirmi l’amico a fronte del mio ennesimo dubbio. Non...
Jan 12th
Ludwig Wittgenstein e la musica
Piero Niro Ludwig Wittgenstein e la musica Nel 1949 Wittgenstein stava lavorando all’ultima parte delle Ricerche filosofiche e durante una conversazione con Maurice Drury disse: “Nel libro mi è impossibile dire una sola parola su tutto quello che la musica ha significato nella mia vita. Come posso sperare allora di essere capito?”. In realtà l’importanza della musica è testimoniata...
Jan 11th
L'invidia inutile
Invidiare la felicità altrui è inutile: se anche potessimo ottenerla, non sapremmo poi come adoperarla. da akatalēpsía, 31 maggio 2007
Jan 10th
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Al cinema con Proust
Anna Masecchia Al cinema con Proust Dalla metà degli anni sessanta in poi, la sfida posta al cinema dal capolavoro di Marcel Proust Alla ricerca del tempo perduto è stata raccolta da personalità artistiche quali Ennio Flaiano, Harold Pinter, Luchino Visconti e Joseph Losey: l’avventuroso progetto produttivo che li ha visti protagonisti ha avuto termine solo nel 1984 con Un amour de Swann di...
Jan 9th
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La lezione dell'antico
—->qui
Jan 8th
Per la retorica dei giorni qualunque
Passarono anni e guerre su noi uomini. A volte ci accorgevamo della nostra età ancora giovane: uno specchio, una data, gli occhi di una donna bruciavano davanti a noi le avventure innumerevoli e caduche su cui s’era arrovellata la nostra adolescenza. (I nostri simili sono, in questo fiorire del cuore ad ogni stagione più forte e più stanco, le piante che tutelano l’arsura che ci...
Jan 8th
Un cuore in viaggio
Anche se il cuore di un uomo si è fermato secoli fa, il suo battito è ancora in viaggio. David Malouf - La materia dei sogni da akatalēpsía, 15 novembre 2006
Jan 7th
Il libro del silenzio
Mi sveglio dalla parte del silenzio. I vari non-suoni, puri e spogliati, non si fondono ma si sovrappongono trasparenti come lastre di una lanterna magica. E’ solo grazie al mio respiro che riemergo alla coscienza. Il libro del silenzio si chiude così senza rumore, come il non-suono di un ricordo che fende un momento d’oblìo. da akatalēpsía, 22 settembre 2006
Jan 6th
Divorzio a Buda
Sándor Márai Divorzio a Buda Perché l’incantesimo sia spezzato, perché le mura della fortezza non crollino appena costruite, occorrerà murare vivo un essere amato, e toccherà alla moglie del capo dei muratori: così narra la ballata popolare che Márai mette in epigrafe a questo romanzo. E proprio Kömives, in ungherese muratore, si chiama il protagonista – e forse anche lui ha dovuto...
Jan 5th